10/7/2026
I Collegi di Merito e la trasmissione del sapere
Studenti, Collegi, Università e imprese si sono confrontati sul ruolo della formazione integrale in occasione della celebrazione dei quattrocento anni della Fondazione Collegio San Carlo di Modena

Da giovedì 2 a sabato 4 luglio 2026 la Fondazione Collegio San Carlo ha ospitato a Modena l'evento I Collegi Universitari di Merito e la trasmissione del sapere, promosso in occasione dei quattrocento anni della Fondazione.
Tre giorni che hanno riunito studenti, responsabili dei Collegi, rappresentanti del mondo accademico, istituzionale e imprenditoriale provenienti dall'Italia e dalla Spagna, in un confronto sul valore della formazione integrale, sulla contaminazione tra discipline e sulla capacità delle istituzioni collegiali di accompagnare i giovani nella lettura di una realtà sempre più complessa. Al centro delle giornate, il rapporto tra merito e responsabilità, l'evoluzione delle competenze, il contributo dei saperi umanistici e la costruzione di comunità formative capaci di coniugare eccellenza, consapevolezza e apertura al futuro.
Maurizio Cheli – astronauta, pilota collaudatore e imprenditore, primo italiano a ricoprire il ruolo di Mission Specialist in una missione dello Space Shuttle – ha tenuto nella giornata del 3 luglio un keynote dal titolo Volare sopra alle nuvole. La formazione integrale per orientarsi nella complessità.
Un intervento che ha messo a fuoco il valore di una preparazione capace di integrare conoscenze scientifiche, competenze tecniche, cultura umanistica, capacità decisionale e responsabilità personale. Muovendo dalla propria esperienza, Cheli ha mostrato come la formazione integrale possa aiutare i giovani ad affrontare contesti ad alta complessità, ad adattarsi al cambiamento, a collaborare e a mantenere una visione ampia di fronte alle sfide professionali e sociali che li attendono.
I saperi umanistici al lavoro
Nel pomeriggio studenti e responsabili dei Collegi sono stati impegnati in sessioni di lavoro dedicate al ruolo dei saperi umanistici nello sviluppo della collaborazione, della leadership e del pensiero critico nei contesti formativi, educativi e professionali. I workshop, curati da Itinere, divisione di Umana S.p.A., hanno messo in dialogo il punto di vista di chi progetta i percorsi formativi con l'esperienza di chi vive quotidianamente le comunità collegiali: un confronto diretto, che ha restituito ai Collegi un'immagine di sé come luoghi in cui la formazione accade nella relazione, prima ancora che nell'aula.
Le competenze del futuro
Protagonisti della mattinata di sabato 4 luglio, per la tavola rotonda conclusiva Le competenze del futuro e la formazione dell'eccellenza, sono stati rappresentanti dei Collegi di Merito italiani, dei Colegios Mayores spagnoli e del mondo delle imprese oltre adlle autorità locali come il sindaco di Modena.
Nel suo intervento, la Presidente della Conferenza dei Collegi Universitari di Merito Elisa Valeriani ha riportato il confronto alla natura stessa dell'esperienza collegiale. Un Collegio di Merito, ha ricordato, non è una residenza: non si esaurisce in un rapporto di locazione, in uno spazio in cui abitare per la durata degli studi. È un contesto comunitario di formazione integrale. Da qui il valore aggiunto che la Presidente ha indicato come il più difficile da costruire e il più prezioso da custodire: dare spazio non soltanto al consenso, ma al pensiero critico e al dissenso costruttivo. È nella possibilità di non essere d'accordo, e di imparare a dirlo con argomenti, che una comunità formativa si distingue da un semplice ambiente di convivenza.
Richiamando l'enciclica di Leone XIV dedicata al modo in cui affrontare l'innovazione tecnologica, Elisa Valeriani ha proposto una distinzione che ha attraversato l'intera tavola rotonda: quella tra formazione e "buona formazione". Non basta trasmettere conoscenze e competenze; occorre costruire autonomia di pensiero, la capacità di giudicare, scegliere, prendere posizione di fronte a strumenti che cambiano più rapidamente di quanto cambino le domande che li riguardano.
In questo quadro, il compito dei Collegi è accompagnare ogni studente nella ricerca della propria voce, della propria identità intellettuale e personale. Una voce che, però, non nasce nell'isolamento: va alimentata dal contesto comunitario che la circonda, dalle relazioni, dal confronto quotidiano con chi pensa diversamente. È proprio qui, ha concluso la Presidente, che si genera l'innovazione: dall'incontro tra una voce propria e un dissenso costruttivo, reso possibile da una formazione integrale che mette in dialogo saperi, esperienze e responsabilità.



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