Qualcosa di grande

Prima di arrivare a Torino, distante 1500 chilometri da casa mia, non avevo mai visitato né la città né il collegio.
Tuttavia, l'idea di vivere in un ambiente dinamico come questo mi aveva sempre affascinata. Percepivo il collegio come un ambiente vibrante, unito dalla dedizione condivisa verso l'apprendimento: uno spazio autentico in cui non ci si sente mai soli. Tutto questo mi incuriosiva molto e, appena trovato il bando per il Collegio Einaudi, ho subito presentato domanda. Sono in collegio ormai da un anno. Matricola in collegio, matricola all'università… in pratica, la matricola delle matricole!
Rispetto alla mia vita da liceale, sono cambiate così tante cose in così poco tempo. Conoscere le persone con cui si condivide la prima parte della propria vita da “adulti” ha un sapore tutto particolare. Si impara presto che i ragazzi più grandi, che all'inizio sembrano così distanti e maturi, sono stati esattamente come te: delle matricole.
Passo dopo passo, grazie al supporto del collegio e delle persone che ci abitano, ho trovato nuovi punti di riferimento per me e la mia crescita quotidiana. Questa esperienza mi ha permesso di abbattere quelle barriere invisibili legate all'età o all'esperienza, dandomi la possibilità di interagire con studenti provenienti non solo da ogni angolo d'Italia, ma da tutto il mondo.
Condividere il quotidiano con persone di background così diversi, ma tutte unite dallo stesso sogno e obiettivo, trasforma il collegio in una vera e propria palestra mentale di elasticità e accoglienza. Ricordo ancora la curiosità delle prime settimane: non solo la mia nel voler scoprire questa bellissima comunità, ma anche quella degli altri ragazzi, subito pronti ad accogliermi. Ho impresse nella mente le lunghe tavolate imbandite che univano tutti noi e il caffè preso insieme prima di correre in aula studio. Mi sono sentita immediatamente parte di qualcosa di grande e, al tempo stesso, meraviglioso.
Il Collegio ha la straordinaria capacità di farti sentire a casa nonostante tutto: un porto sicuro di fronte alle sfide della lontananza e all'intenso carico universitario. Vivere in un ambiente così dinamico e di alto livello come quello di un collegio di merito permette a tutti di ricevere consigli e supporto a 360 gradi, dalla preparazione meticolosa degli esami alle strategie di studio più efficaci. E questo si deve non solo ai ragazzi più grandi, ma anche alle figure di Tutor, Community Manager e Training Designer. Il collegio di merito rappresenta per me la forza che, anche nei momenti di sconforto o nostalgia, mi sprona ad andare avanti. È l’”in bocca al lupo” prima di un esame e l’abbraccio caloroso appena si torna a casa.
È grazie a questa comunità che sento di riuscire a dare il massimo in tutto ciò che intraprendo, avvertendo vicino il calore di persone che condividono i miei stessi obiettivi e le mie stesse fatiche. Nonostante le grandi difficoltà che lo studio dell'ingegneria comporta, se sono arrivata alla fine di questo anno accademico lo devo proprio al collegio e all'immenso supporto che ho ricevuto.
A chiunque stia valutando di presentare la propria candidatura, il mio consiglio è di lanciarsi senza alcuna esitazione: l'ingresso in questa comunità è stato uno dei traguardi più significativi del mio cammino, un luogo dove scoprirete uno stimolo costante e, soprattutto, il calore di una nuova e autentica famiglia.
